Faggio
E’ presente su gran parte della penisola italiana, dall’arco alpino all’Appennino fino alla Sicilia nord-orientale.
Manca in Sardegna.
Sull’Appennino e sulle Alpi orientali forma estese foreste, spingendosi fino a quote rispettivamente di 1800-2000
e di 1200-1400 metri. A valle scende mediamente fino a 500-600 metri.
Il faggio è di temperamento igrofilo, cioè gradisce l’umidità atmosferica (ma non quella nel terreno).
E’ inoltre sciafilo, cioè tollerante dell’ombra almeno nella fase giovanile. Essendo una specie socievole,
ha una spiccata tendenza a formare boschi puri. E’ in grado di migliorare il terreno in cui vegeta creando
abbondante humus. Per tale motivo la faggeta è detta anche “madre del bosco”.
Nonostante il faggio abbia una naturale tendenza a formare boschi con individui della stessa specie,
in alcuni ambienti lo si ritrova di frequente consociato con varie altre specie, quali l’abete bianco,
gli aceri, i carpini e le querce. Una particolare consociazione, presente solo in alcune zone dell’Italia meridionale,
è quella con il Leccio che potrebbe sembrare un’anomalìa essendo quest’ultimo una specie tipica dell’ambiente
mediterraneo.
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